No alla soppressione della Compagnia Carabinieri di Voghera

untitledCresce l’allarme sicurezza, chiudono le caserme dei carabinieri. Altro che potenziamento degli organici, miglioramento dei mezzi e della tecnologia come annunciato! Si diceva all’inizio, con l’incarico a Cottarelli, che “avrebbe ripreso con slancio il processo di riforma della spesa pubblica, avviato con il DL 52/2012, con l’obiettivo di giungere ad una più efficiente allocazione delle risorse pubbliche e di ridurre la spesa in rapporto al Pil”, così la legge con nota ufficiale del Ministero in capo al Governo Monti. Sul piatto della bilancia, così come posto, si è rilevato che il saldo di un piano di razionalizzazione e di taglio alle risorse che riguarda il servizio di tutela del territorio, venuto fuori dall’esame di un tavolo tecnico istituito al Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, ha confermato che i dubbi suscitati dalla popolazione residente e dagli stessi operatori delle Forze dell’Ordine, sono diventati realtà. Col tempo, lo smantellamento del presidio di Voghera è stato anche oggetto di ispezione da parte di Superiori Gerarchici del Corpo, i quali con nota ripresa dai quotidiani locali, spiegavano che «siamo di fronte ad una decisione presa ad alto livello, e rispetto alla quale non abbiamo la possibilità di interloquire». Lo scopo attinente a tale provvedimento, risulterebbe da una valutazione oggettivamente numerale: la chiusura della caserma consentirebbe allo Stato di risparmiare i 104mila euro dell’affitto annuo, somma competente della Provincia, proprietaria dell’immobile. Operativamente i circa 60 militari oggi in forza alla Compagnia Carabinieri di Voghera, sarebbero distribuiti tra le singole stazioni, che a quel punto dipenderebbero direttamente dal Comando Provinciale di Pavia. A Voghera resterebbe invece il Commissariato di Polizia, che consta di circa una trentina di agenti, Ufficio che non sarebbe rafforzato, ma mantenuto come tale in attività di personale corrente, da cui l’indebolimento del personale, delle risorse e dei mezzi a disposizione per il controllo del territorio, la prevenzione e la repressione dei crimini, oltre che a rappresentare un nuovo durissimo colpo per la città, cosa che pone seri dubbi sul civile vivere comune e la prevenzione di atti illegali. A livello governativo è detto che “amministrare significa procedere a tagli lineari che escludono la ben che minima considerazione di tipicità e specificità di ogni singola realtà”. Allora, l’unico modus operandi fattibile nell’immediatezza, è continuare a consentire la collaborazione stretta tra Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, non più vista, come dal Governo, anche attuale, mera sovrapposizione di forze dell’Ordine, ma vista in una visione più ampia, ancorché passata, presente e futura, e quindi considerata a livello locale esclusivamente come un indebolimento della loro presenza, il che risulterebbe quantomeno insensato, vivendo ogni giorno la realtà di questo territorio. Di certo, l’ambito locale non ha potuto dire la sua, se non impegnandosi economicamente; detto in altri termini: se può coprire la suddetta cifra, potrà trattenere certamente ciò che andrebbe perduto. Il piano Cottarelli è un disfavorire la sicurezza dei cittadini, dacché opera tagli impropri in un settore già sofferente e carente di risorse e personale.La situazione critica dell’ordine pubblico a Voghera (da non molto ha superato i 40mila abitanti), nonostante l’impegno costante, profuso dalle forze dell’ordine, è in ascesa, per cui non bisogna assolutamente abbassare la guardia. Facendo leva su alcune dichiarazione al tempo rilasciate dai Comandanti di Stazione, e raccolte da giornali, per esempio riguardanti il problema droga, è emerso che gli spacciatori ora sono giovanissimi. C’è il problema furti nei supermercati, ipermercati e discount, che riguarda purtroppo tutte le fasce d’età e anche i cittadini non italiani o europei. Fortunatamente, i controlli delle sopraccitate Forze di Polizia riescono a individuare persone già note al commissariato e in caserma, da cui vengono, alcune volte, avviate le pratiche di espulsione. Ma questo non è abbastanza! Non vanno dimenticati i furti negli appartamenti, specialmente verso gli anziani, anche vittime di frodi, fenomeno in forte aumento, che coinvolge in parte i nomadi, e in parte i delinquenti abituali, che riescono con l’inganno a farsi aprire la porta dagli anziani per derubarli dei loro averi. Nonostante gli avvisi diramati anche dal Comune, ci si rende conto che occorre sempre di più un maggiore controllo, per tutelare le persone deboli e indifese. Ricordiamo sempre che Voghera è il secondo snodo ferroviario più importante d’Italia.C’è  il problema della prostituzione femminile, più volte affrontato, ma mai completamente risolto. C’è il problema dell’accattonaggio che si verifica fuori dai supermercati, dove ci sono uomini e bambini con le loro madri, che ti fermano per avere qualche euro o che fanno da posteggiatori. Ci sono gli alcolisti emarginati che lasciano nei parchi cittadini decine di bottiglie di birra consumata. La sinergia tra le tre forze di polizia presenti in città (Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza), sicuramente potrà assicurare alla giustizia piccoli e grandi criminali, attraverso un’opera di prevenzione e di repressione. Detto ciò, l’Amministrazione si è impegnata a pagare l’affitto della caserma in questione, pari a € 104.000,00. Questa somma, che rappresenta circa lo 0,2% del bilancio Comunale, risulta essere un buon investimento atto a svilire la criminalità, che non si combatte solo con le lusinghe delle frasi, bensì con provvedimenti reali e concreti. Conforto ci giunge dai nostri cittadini, che su questo tema si sono sentiti assai vicini alle Forze dell’Ordine; prova ne è stata la raccolta firme effettuata da Forza Italia a Voghera, che ci ha permesso di identificare i Carabinieri come un motivo di sicurezza ulteriore, anche alla luce della dolente cronaca che ogni giorno racconta fatti e misfatti del vogherese, e un plauso a questa Amministrazione che non si è mai tirata indietro in nessun modo, per dovere di responsabilità.

Infopoint: Voghera domani

CHIESA ROSSA 1Nei giorni scorsi è stata approvata dal Consiglio Comunale di Voghera la convenzione tra il Comune e la Provincia di Pavia per l’apertura di un Infopoint al fine di promuovere attività di informazione e accoglienza turistica nell’ambito del territorio locale e della Valle Staffora. La struttura che è stata messa a disposizione è la costruzione denominata “Ex Pesa Pubblica” sita in Via Garibaldi in prossimità del Ponte Rosso. La posizione di detto Infopoint è stata scelta proprio per dare un senso all’impegno che il Comune di Voghera, sta mettendo per promuovere il turismo, sia nel Comune stesso che nell’Oltrepò collinare e montano. La suddetta posizione vuole indicare una delle strade (forse anche la più antica) che attraverso lo storico Ponte Rosso immette il turista verso la collina alla scoperta di quelle che sono le bellezze naturali e i sapori dei prodotti enogastronomici locali. L’introduzione di questa struttura innovativa, in centro città, poteva essere scomoda da raggiungere per il turista che arriva la prima volta a Voghera, per via della difficoltà che avrebbe avuto nel raggiungere il centro città, soprattutto nei giorni di mercato settimanale. Oggi il turista non si improvvisa più, ma si fornisce di tutti i prodotti informatici o cartacei che gli permette di avere tutte le indicazioni dei posti che deve raggiungere. Voghera possiede tanti posti da visitare, unici e pieni di storia: il Museo Storico, La Casa Gallini, Il Castello Visconteo, le varie chiese, tra cui la più antica, la “Chiesa Rossa” risalente al XII secolo, per arrivare alla bellissima piazza Duomo che tanti ci invidiano per la bellezza, la grandezza e la sontuosità.